Roma, (askanews) - L'Alta corte di Nuova Delhi ha condannato un autista di Uber, la app che permette di noleggiare auto private tramite smartphone, per aver stuprato una cliente di 25 anni nel 2014.Qui si vede Shiv Kumar Yadav, 32 anni, che viene portato via dal tribunale e l'auto dove si è consumata la violenza.Uber è stata bandita dalla capitale indiana all'indomani dell'aggressione del 5 dicembre, che è avvenuta due anni dopo un brutale stupro su un autobus che scioccò il paese e che assegnò a Nuova Delhi la nomea di "Capitale dello stupro". L'applicazione, tuttavia, è tornata a funzionare poco tempo dopo.Quattro i capi d'imputazione confermati per Kumar: stupro, sequestro, intimidazioni e lesioni. La pena sarà annunciata venerdì 23 ottobre.(immagini Afp)