Rimini, (askanews) - In Italia, ogni anno, sono 60mila le morti improvvise cardiache. Di queste, cento colpiscono giovani in palestra o in campi di calcio e molte sono morti evitabili. E' l'allarme lanciato dal presidente dell'Anmco, l'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, Michele Gulizia, durante il 47esimo Congresso nazionale, che si è svolto a Rimini alla presenza di tremila medici cardiologi.

Michele Gulizia, presidente Anmco: "Rappresenta e stigmatizza le fasce ad altissimo rischio di morte per infarto cardiaco e per ictus celebrale e soprattutto quali sono gli strumenti terapeutici, la dieta, lo sport, i farmaci, per curare questi pazienti anticipando anche i criteri di rimborsabilità al nostro governo e sull'utilizzo dei nuovi farmaci".

A Rimini sono stati presentati 24 documenti scientifici di consenso. Tra questi uno riguarda un tema particolarmente importante: "Si tratta del problema dell'ipercolesterolemia, un killer che ogni anno miete una grande quantità di morti, oltre 70mila morti per cardiopatie ischemiche, infarto, malattie ischemiche cerebrali e periferiche. Bisogna allora curare il colesterolo cattivo, bisogna cercare di abbassarlo, ridurre questi livelli per avere una minora mortalità".