Roma (askanews) - Volti puliti, sorrisi, e capelli sciolti ma con il fucile sempre in spalla. Sono queste le ragazze curde che hanno sconfitto l'"invincibile armata" del Califfato islamico di Abu Bakr al Baghdadi a Kobane, città curdo-siriana a ridosso della frontiera turca. E un partigiano curdo, Dilshad, canta da Kobane la versione curda di "Bella ciao", canzone diventata simbolo di tutte le resistenze.Dopo 133 giorni di assedio, bellezza e sorriso uniti a determinazione e disciplina hanno trionfato sul buio dei tagliagola islamici: un sorriso, quello delle partigiane curde, che sa di vita.