Buenos Aires(askanews) - Migliaia di sostenitori hanno accolto in aeroporto l'ex presidente argentina Cristina Kirchner, tornata a Buenos Aires per rispondere ad accuse di corruzione. La "presidenta" dovrà testimoniare nell'ambito di un'inchiesta su una presunta malversazione di fondi pubblici su operazioni valutarie della Banca centrale negli ultimi mesi della sua presidenza. E' arrivata nella capitale dal sud della Patagonia, dove si era ritirata dopo aver lasciato l'incarico a dicembre a seguito dell'elezione del nuovo presidente. I suoi sostenitori hanno scandito lo slogan "se chiamate lei, dovete chiamare tutti noi!".Le accuse piombano in un clima di tensione nel quale la magistratura viene accusata di essere a manovrata dalla politica. Kirchner deve rispondere a domande sulla vendita di futures sul peso ben al di sotto del prezzo di mercato, mirate a stabilizzare le divisa, che intaccarono in misura consistente le riserve della banca centrale. Secondo la stampa argentina Kirchner potrebbe finire sotto inchiesta anche per presunto riciclaggio in un'indagine separata alimentata dalla pubblicazione dei cosiddetti "Panama Papers".Il suo successore alla presidenza Mauricio Macri ha cercato di recuperare i rapporti con gli Stati Uniti e di aprire l'economia del Paese, soffocata da un decennio di protezionismo. Ma anche lui è in difficoltà dopo che i "Panama Papers" hanno rivelato i suoi affari offshore da imprenditore, che hanno convinto un procuratore federale ad aprire un'inchiesta.(immagini Afp)