Kiev (TMNews) - La piazza ha vinto, Yanukovich è fuggito, e ora è accusato di strage. Il successo dell'opposizione ucraina sembra ora completo e in piazza dell'Indipendenza si ricordano le vittime dei lunghi giorni di scontri, qui naturalmente chiamate "martiri".Fiori, candele, preghiere: la notte della piazza è illuminata, questa volta, non dalle fiammate degli spari, ma dai simboli del ricordo, con tanto di cappelle improvvisate per onorare chi è rimasto sul terreno nelle battaglie con le forze di polizia. Il motto che passa di bocca in bocca è: "Non possiamo dimenticare", anche perché le cifre sono impressionanti, e solo negli ultimi giorni di scontro parlano di almeno 82 morti e quasi 650 feriti.Sulla notte di Kiev, comunque, pesano ancora le incertezze del futuro, il rischio di una scissione del Paese e, come insegna tanto la storia recente della stessa Ucraina quanto le rivolte nel nord Africa, l'esito di queste "rivoluzioni" è sempre in bilico tra un nuovo inizio e il rischio del ritorno a vecchie pratiche politiche. Ma nel giorno dei martiri conta solo il ricordo, il futuro piazza Indipendenza cercherà di costruirlo nei giorni successivi.