Ol Pejeta, Kenya (askanews) - Non si tratterà di sciami di meteore provenienti dallo spazio, e nemmeno di un'epidemia inarrestabile. Non si troverà il fascino eroico un po' retro della resistenza di un ultimo Alcazar di Toledo. Più prosaicamente, più semplicemente, più concretamente, è colpa di sperma depotenziato, cisti ovariche e ginocchia deboli. Saranno queste le cause dell'estinzione del rinoceronte bianco settentrionale, coniugate ad avidità, ignoranza e indifferenza.Scienziati e operatori della riserva naturale di Ol Pejeta, in Kenya, si sono riuniti per tentare la mission impossibile di salvare la discendenza degli ultimi cinque esemplari rimasti al mondo."La possibilità di vedere un bebé di rinoceronte bianco settentrionale, per essere assolutamente onesti, è piuttosto remota, spiega Richard Vigne, direttore della riserva di Ol Pejeta. Il meglio che ci si possa augurare è recuperare il loro Dna, sotto forma di ovuli, di sperma e, magari, di embrioni.Nella speranza che un giorno la scienza ci permetta di far nascere dei cuccioli da quel patrimonio genetico".In attesa di quel progetto, a metà strada tra Jurassic Park e Frankenstein, non resta che interrogarsi su quanto compiuto negli ultimi tre secoli dalla razza umana sul nostro pianeta. Perché non si tratta solo dei pachidermi kenioti ma di ogni sorta di specie, grande o piccola, messa al mondo dalla mente provvidenziale del Creatore o da un grande peteggiamento cosmico, a seconda del cuore, dei gusti e degli estri.Al momento non resta che affidarsi alla fecondazione artificiale. "Adesso stiamo studiando gli ovuli femminili e il seme maschile per cercare una fecondazione al di fuori dell'animale, rivela Peter Morkel, veterinario dell'organizzazione "Back to Africa". Per poi impiantare l'embrione ottenuto in vitro in un rinoceronte bianco meridionale".Nel frattempo, i rinoceronti bianchi settentrionali, vittime dei conflitti feroci che hanno dilaniato per decenni le zone endemiche dell'Africa centrale, moriranno. Uno a uno. E a decretarne la fine non sarà stato uno sciame di meteore.(Immagini Afp)