Nairobi (askanews) - A poche ore dal terribile massacro di giovani, i jihadisti somali Shebab hanno minacciato il Kenya di un "altro bagno di sangue", dopo il massacro di 148 persone compiuto due giorni fa nell'Università di Garissa, a soli 150 chilometri dal confine somalo. Gli Shebaab, che da anni hanno preso di mira il Kenya per l'intervento armato in Somalia delle truppe di Nairobi, hanno avvertito che le città keniote diventeranno "rosse di sangue" e sarà "un guerra lunga e orribile". Dalle testimonianze dei sopravvissuti emergono particolari raccapriccianti sull assalto. I terroristi hanno costretto i ragazzi a chiamare casa e poi li hanno uccisi."Siamo davvero sconvolti. Non avevo mai visto uccidere nessuno. Ora ho visto un uomo ammazzato in un modo atroce" dice Hellen che è sopravvissuta al massacro.Fuori dall obitorio di Nairobi, dove i cadaveri sono stati trasportati per l identificazione, familiari e amici scorrono la lista di vittime e sopravvissuti, in continuo cambiamento.Le autorità keniane hanno arrestato cinque persone per l'attentato, ma il paese è sotto shock.(immagini Afp)