L'Aia (TMNews) - Radovan Karadzic "era all'oscuro" del massacro di Srebrenica, ha sostenuto la difesa che assiste l'ex psichiatra 69enne nel processo al Tribunale penale internazionale dell'Aia per genocidio e crimini di guerra nell'ex Jugoslavia.Tra i vari capi di imputazione per cui è sotto processo, Karadzic deve infatti rispondere anche del massacro di circa 8.000 musulmani a Srebrenica durante il conflitto di Bosnia, combattuto tra il 1992 e il 1995.Ieri l'ex leader dei serbi di Bosnia ha parlato davanti alla Corte per una difesa in prima persona, sostenendo che sotto accusa è il popolo serbo, "il popolo serbo nella sua totalità". Un'accusa che "offende profondamente" il popolo serbo."Io conosco la verità, ha detto Karadzic, anche l'accusa conosce la verità, e sta cercando d'ingannare la Corte. Se fossi un giudice sarei profondamente offeso".Il leader serbo è accusato, assieme al capo militare dei serbi di Bosnia dell'epoca Ratko Mladic, della pulizia etnica avvenuta in Bosnia. Il Tribunale dell'Aia ha accusato 161 persone per i crimini commessi durante le guerre jugoslave. La maggior parte sono serbi, ma ci sono anche croati, kosovari e musulmani di Bosnia."In questo processo, ha attaccato Karadzic, l'accusa non ha portato alcuna prova e cerca di ottenere una condanna basata solo sulle accuse, non sulle prove".(Immagini AFp)