Londra, (TMNews) - Senza apparente via di fuga, bloccato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra da ben due anni. Per Julian Assange la libertà è un ricordo lontano, benchè non sia ancora stato incriminato per alcun reato. Il fondatore di Wikileaks dopo aver passato un anno e mezzo agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico, ottenne asilo politico nella sede diplomatica del paese sudamericano il 19 giugno del 2012.La complessa vicenda giudiziaria di Assange, ruota intorno a un'inchiesta, ancora alla fase preliminare, scattata nell'agosto 2010, immediatamente dopo la pubblicazione di oltre 91 mila file riservati del Pentagono sulla guerra in Afghanistan, che ha messo in fortissimo imbarazzo la diplomazia americana.Ma le accuse contro di lui sono di tutt'altro genere. Assange è stato denunciato da due donne svedesi, che lo accusavano distupro, per non aver usato il preservativo in un rapporto sessuale consensuale.L'Ecuador gli ha concesso asilo politico, perchè esiste il rischio reale che Assange possa invece essere estradato negli Stati Uniti e processato per la pubblicazione dei documenti segreti del Pentagono.Il problema è che l'Inghilterra gli nega il salvacondotto per uscire dall'ambasciata e raggiungere Quito. Il caos giuridico diplomatico non sembra destinato a trovare a breve una soluzione, ma WikiLeaks continua a operare nonostante Assange sia confinato e la sua fonte, il soldato Manning, sia detenuto un prigione federale americana.Il 23 giugno 2013 infatti la giornalista di WikiLeaks, Sarah Harrison, è salita su un aereo a Hong Kong portando in salvo Edward Snowden. La storia va avanti.(immagini AFP)