Milano (askanews) - José Carreras, uno dei più grandi tenori degli ultimi decenni, torna ad esibirsi alla Scala dove ha esordito 40 anni fa e dove è stato protagonista di interpretazioni che hanno puntellato la storia del teatro milanese. "Lo vivo - ha affermato Carreras - con lo stesso entusiasmo che avevo il 15 febbraio 1975 quando sono venuto alla Scala per la prima volta con il 'Ballo in maschera'". Accompagnato dal pianista Lorenzo Bavaj e dal Quartetto d'Archi della Scala, il 68enne cantante catalano sale sul palco il 30 luglio per un programma che comprende un'ampia e variegata selezione di romanze e canzoni di autori che spaziano da Puccini e Leoncavallo a Mario Pasquale Costa e Carlos Guastavino."Quando ragioni su un programma per la Scala pensi di dover essere rigoroso, di dover fare le cose stilisticamente adatte ad un teatro come questo, poi però ho pensato che ho debuttato qui 40 anni fa e che forse, dopo 40 anni, posso permettermi di fare un repertorio non dico 'leggero' ma non troppo 'rigoroso', non troppo 'importante', un repertorio che spero sia quello che quello che piace al pubblico: senz'altro è quello che piace a me, dopo 40 anni penso di potermelo permettere" ha spiegato Carreras, sottolineando che "da qualche anno a questa parte, ogni volta che salgo sul palcoscenico penso alla fortuna che ho di poter cantare ancora alla mia età e penso che ogni volta si avvicina ciò che non ci sarà più, e lo apprezzo molto di più. Per me poter andare ancora sul palcoscenico è un enorme gioia sia dal punto di vista artistico e professionale, che da quello personale e umano". Il concerto, che si inserisce nella speciale programmazione del Piermarini per Expo 2015, è sostenuto da American Express, come spiega la country manager Melissa Peretti: "Abbiamo celebrato l'anno scorso i dieci anni di partnership con il Teatro alla Scala e per noi questa è una delle collaborazioni più importanti, per cui quando ci hanno chiesto di collaborare a questo concerto non abbiamo avuto dubbi e abbiamo subito aderito con entusiasmo. Siamo in italia da 115 anni oramai e quindi partecipazioni di questa natura con Enti culturali così importanti fanno parte del nostro Dna e sono molto apprezzati anche dai nostri clienti".