Baghdad (TMNews) - Un "califfato islamico" nelle regioni di Siria e Iraq sotto il controllo degli jihadisti dell'Isil, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante. La nascita è stata annunciata dagli stessi ribelli con questo proclama su internet.Il califfato è una forma di governo che era scomparsa con la fine dell'Impero ottomano. Implica in pratica un'applicazione rigida della Sharia, la legge coranica: ragazzi e ragazze in scuole separate, musica e sfarzi proibiti, donne con il niqab in pubblico, giustizia amministrata dai tribunalei anche in modo sommario e brutale. Come leader è stato scelto Abu Bakr al-Baghdadi, "il califfo dei musulmani" ovvero una sorta di principe o emiro dei credenti di fede islamicaIl califfato annunciato dall'Isil si estende da Aleppo, nel nord della Siria, alla regione di Diyala, nell'est dell'Iraq. Nell'audio, i promotori invitano tutti musulmani a "respingere la democrazia, la laicità, il nazionalismo e le altre lordure dell'Occidente".Secondo gli osservatori internazionali questo gesto è il segnale della nascita di una nuova forma di jihadismo, che potrebbe infliggere un duro colpo ad Al Qaeda e alla sua leadership.A distanza di 8 anni dalla caduta di Saddam Hussein, intanto, la situzione in Iraq è tutt'altro che tranquilla, con una serie di lotte intestine tra gruppi di potere a ppartenenti a diverse etnie e fedi religiose e con il governo al-Maliki impegnato a riconquistare la città natale di Saddam Hussein, Tikrit e le altre località a nord di Baghdad, cadute proprio in mano all'Isil.