Londra (askanews) - Jeremy Corbyn è il nuovo leader del Partito Laburista in Gran Bretagna. Largamente favorito alla vigilia, è stato eletto alle primarie con il 59,5% delle preferenze degli elettori, superando i suoi tre rivali Andy Burnham, Yvette Cooper e Liz Kendall. Nel suo discorso al congresso laburista, il neo leader ha tenuto fede alla sua fama di politico scomodo e appassionato ed ha condannato "i livelli grotteschi di disuguaglianza" e "un sistema di welfare ingiusto" nel Regno unito."Voglio ringraziare ciascun elettore, che ha partecipato a questo esercizio di democrazia che ha mostrato come il Labour sia appassionato, democratico, diverso, unito e assolutamente determinato nella ricerca di una società migliore e quanto più decente per tutti" subito dopo l'elezione. Corbyn "il rosso", 63 anni, incarna poco il politico tradizionale ed è un esponente di sinistra che divide il partito, uscito scosso dalla sconfitta alle elezioni di maggio. Il barbuto esponente anti-austerità, successore di Ed Miliband, condivide le idee dei greci di Syriza, vuole porre fine alla politica di austerità del governo, imporre più tasse ai più ricchi e rinazionalizzare alcune industrie come quella ferroviaria.Nel suo discorso, il nuovo leader dei Labour non ha voluto dimenticare la crisi migratoria di queste settimane, esprimendo "compassione" per i profughi siriani.(immagini afp)