La chiamano «Escort» e fa davvero colpo. Izumo e' la piu' grande nave militare del Giappone dal dopoguerra. Cacciatorpediniere portaelicotteri in apparenza somigliante a una portaerei, con un ponte lungo 248 metri. Entrata in servizio quest'anno, si e' aperta al pubblico al molo delle grandi navi del porto di Yokohama e in contemporanea ha ospitato un simposio sulla sicurezza marittima in Asia orientale, in cui alti ufficiali americani e giapponesi si sono confrontati con esperti accademici. Mentre i visitatori si divertivano, il dibattito al simposio e' stato molto serio. Il tono l'ha definito l'ex ammiraglio americano Dennis C. Blair, secondo cui la Cina si sta comportando in modo aggressivo nel Mar Cinese Meridionale e Orientale, cercando di affermare le proprie rivendicazioni territoriali con il ricorso anche a tattiche non convenzionali (ad, esempio, trasformando piccoli atolli in isole attrezzate a potenziale utilizzo militare o avvalendosi in modo improprio flottiglie di pescherecci). Il nuovo comandante della Settima Flotta Usa, Joseph Aucoin, comunque, ha stemperato i toni affermando che Pechino non va considerato come l'avversario unico, in quanto le sfide e le minacce regionali sono di natura molteplice. Per uno dei relatori, Alessio Patalano, esperto del King's College di Londra, l'Asia Orientale e' un'area di tensioni crescenti, ma non e' il caso di essere troppo pessimisti.