Randazzo, (TMNews) - Randazzo, paese alle pendici dell'Etna, è in festa per la liberazione di Marcello Rizzo, l'italiano rapito in Nigeria, dove lavorava in un'impresa di costruzioni, e poi rilasciato. Secondo il sindaco Michele Mangione il silenzio sulla vicenda ha agevolato la soluzione positiva: all'inizio si temeva un rapimento a scopo politico: "Il fatto che fosse in mano a una banda di sequestratori che hanno agito solo a fini di estersione forse è stato favorevole per la risoluzione della vicenda".Per la famiglia Rizzo questo sarà un Natale speciale, come spiega il figlio Salvatore: "Abbiamo passato uno dei giorni più belli della nostra vita, dopo alcuni fra i giorni più brutti della nostra vita. Sono stati tutti molto vicini a noi e tutti gli amici e le persone che in un momento così tragico si sono rivelate tali". Marcello Rizzo ha lavorato per quasi 20 anni a Randazzo e si era trasferito in Nigeria in cerca di migliori condizioni economiche.