Roma, (askanews) - Africa e cooperazione italiana, migranti, terrorismo e caso Libia. Sono i temi affrontati, sulla scia degli spunti offerti dal recente viaggio nel continente africano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dall'onorevole Lia Quartapelle, capogruppo del Pd nella commissione esteri della Camera e componente della direzione nazionale del Partito democratico, negli studi askanews."Il presidente Mattarella è stato in 2 Paesi per noi strategici. Etiopia e Camerun. Per dire che l'Italia vuole giocare la partita in Africa, in partnership con alcuni Paesi della regione, gestendo insieme alcuni fenomeni globali. Dal tema delle migrazioni, alla grande instabilità, la crisi del terrorismo e le sfide ambientali. Camerun ed Etiopia sono due Paesi che per ragioni differenti hanno un senso e rilanciano una cooperazione in un continente a cui siamo vocati per ragioni storiche e geografiche".Quale è il valore della cooperazione italiana in Africa?"Dobbiamo affrontare delle sfide che sono globali, che accomunano Paesi che di solito invece si guardavano su dislivelli, paese ricco paese povero. Oggi i problemi del mondo si possono affrontare solo insieme e quindi lo strumento della cooperazione, l'agire insieme, diventa fondamentale. Dei 20 Paesi prioritari della cooperazione italiana la maggior parte, 17, sono in Africa. Ed essere presenti con una serie di visite ministeriali, con più risorse come quelle stanziate dalla legge di stabilità, con un nuovo strumento che è la riforma della cooperazione, significa una presenza più efficace e sensata".Nel corso del suo viaggio il presidente Mattarella ha ribadito la centralità del ruolo della cultura:"E' importante che ci sia uno scambio tra la cultura italiana e quella africana. Il presidente Mattarella in Etiopia ha visitato la scuola italiana di Addis Abeba ma anche un luogo della cultura mondiale patrimonio Unesco, come le chiese di Lalibela. Ed in Camerun ha richiamato il tema dell'educazione per tutti come strumento fondamentale per il contrasto al terrorismo. Importante quindi un dialogo culturale tra partner".Infine la Libia:"L'Italia è da tempo che lavora su una mediazione per arrivare ad un governo unico il più possibile legittimato e riconosciuto dalle forze in campo, e sarà al fianco di questo governo con vari strumenti, la cooperazione economica, quella civile, gli strumenti diplomatici e quelli di cooperazione culturale".