Roma, (askanews) - La violenza sulle donne in Italia è sempre un fenomeno grave e diffuso e coinvolge il 31% delle italiane, una donna su tre. Lo dice una indagine Istat per cui il 20 per cento fra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica. Il 21% ha subito molestie sessuali, per oltre il 5% si tratta delle forme più gravi, uno stupro o di un tentato stupro. E purtroppo senza sorprese, la violenza più grave è esercitata da partner, parenti o amici. In tutto 6,8 milioni di donne sono coinvolte.Lo dice il secondo rapporto "la violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia" presentato dai ricercatori dell'Istat e dalla Consigliera per le pari opportunità della presidenza, Giovanna Martelli, secondo cui gli interventi non devono essere solo legislativi ma soprattutto agire sul territorio."Il piano nazionale antiviolenza - dice - prevede interventi su tutti gli assi previsti dalla convenzione internazionale di Istanbul e dalla legge sul femminicidio, quindi in termini di comunicazione, educazione, sistema di protezione e anche recupero dei rei cioè di chi commette il reato. E' un atto di intervento sistemico e non emergenziale".Dall'indagine emerge che in oltre i tre quarti dei casi gli stupri sono commessi dai partner, da parenti o da amici. Anche le violenze fisiche sono per la maggior parte opera dei partner o ex.Le donne subiscono anche molte minacce. Spesso sono spintonate o strattonate, sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi. Secondo il rapporto Istat, infine, per le donne straniere il rischio di violenza fisica o sessuale è simile a quello delle italiane.