Haifa (askanews) - Gli abitanti di Haifa la chiamano la "Strada dei sopravvissuti". Una piccola via con edifici bassi dove vivono un centinaio di persone sfuggite all'Olocausto. Hanno deciso di sistemarsi qui, tutti insieme, per concludere la loro vita in compagnia. Nella strada dei sopravvissuti sorge un centro d'accoglienza per anziani. Nel 2007 un'associazione che gestisce il centro ha acquistato alcune abitazioni per destinarle ai sopravvissuti alla Shoah."Dio mi ha salvata. Avevo 23 anni e per un anno intero sono arrivata a pesare 23 chili" ricorda Shoshana Colmer, 95 anni, scampata ad Auschwitz. "So bene che alcune persone credono che sia tutta una esagerazione. Ma noi non esageriamo. E' impossibile riportare esattamente quanto abbiamo vissuto" spiega Judith. Lei e tanti altri hanno deciso di passare in questi edifici gli ultimi anni della loro vita, insieme a chi come loro hanno conosciuto l'Olocausto."Non vogliono ricordare continuamente il loro passato - spiega Tami Sinar, coordinatrice del progetto "Yad Ezer" - Ma si sentono semplicemente più a loro agio così, circondati da persone che di notte condividono le stesse paure e gli stessi incubi".