Gerusalemme (askanews) - Le elezioni politiche in Israele, previste per il 17 marzo prossimo, si sono trasformate in una sorta di referendum pro o contro Bibi, alias Benjamin Netanyahu, il primo ministro israeliano uscente.Quasi 6 milioni di elettori dovranno rinnovare lo schieramento parlamentare, in un quadro di elezioni anticipate voluto dal premier. Il risultato è molto incerto e la guerra dei sondaggi offre risultati ambivalenti. Gli ultimi dati danno l'Unione sionista, un'alleanza dei partiti di centrosinistra guidata da Isaac Herzog, in vantaggio di tre seggi sul Likud di Netanyahu, 24 seggi contro 21 sui 120 totale della Knesset, il Parlamento israeliano. Ma, a meno di colpi di scena, questo non dovrebbe bastare per rimuovere dal governo il premier uscenteLe elezioni sono vissute con un certo disincanto, se non addirittura con scetticismo."Finché ci sarà questo sistema elettorale, sottolinea una donna di Gerusalemme, ci saranno sempre gli stessi blocchi, le stesse alleanze""Manca un leader che agisca con intenzioni cristalline", aggiunge un ragazzo.La situazione sembra in effetti bloccata. Anche se l'Unione sionista otterrà più voti, l'attuale primo ministro avrà più possibilità di formare un governo di coalizione insieme alla miriade dei piccoli partiti di destra. Tutto ruota intorno a Netanyahu, il vero protagonista della scena politica israeliana negli ultimi venti anni, primo ministro in carica per un totale di nove anni, per durata il secondo "regno" politico della storia di Israele.Contro di lui, i partiti di sinistra non sono riusciti a far emergere un vero leader. Il partito laburista si è alleato con l'ex ministro centrista Tzipi Livni. Ma non è bastato. Come spiega Tamir Sehfer, professore di Scienze politiche all'Università ebraica di Gerusalemme."Tra gli israeliani si manifesta un certo distacco dai partiti a favore del richiamo a una personalità forte. Non importa essere di questo o di quel partito, ciò che conta è affidarsi a un leader carismatico in grado di risolvere tutti i problemi".E qui Netanyahu non ha rivali. Come ribadisce, con graffiante ironia, anche Mariano Idelman, l'attore che impersona il premier in uno show satirico che prende in giro tutti i protagonisti della vita politica israeliana. "Per interpretare il ruolo di Bibi bisogna sentirsi belli, seducenti e affascinanti, sentirsi in possesso di una specie di potere arcano, come se si proiettasse sempre una sorta di magia. Perché lui è inebriato di charme ed è fornito di uno stile assolutamente unico".(Immagini Afp)