Gaza, (TMNews) - "Hanno iniziato a bombardare dall'alba sino alle prime ore del mattino. Abbiamo abbandonato il fronte e andiamo in una scuola dell'Onu". Voci dal fronte di Gaza: Bassil vive a Shejaiyeh, città a est della Striscia vicino al fronte, dove l'esercito israeliano è schierato dopo l'inizio dell'offensiva di terra. Abbandona la sua casa dove non c'è più acqua nè elettricità, insieme a moglie e figli e in preda alla paura. "Sono preoccupata per i miei figli, la situazione è tragica, è un miracolo che siamo riusciti a scappare" dice la donna.Nel mirino delle truppe ci sono i tunnel sfruttati da Hamas che vanno da Gaza sino a Israele: l'obiettivo dichiarato dal premier Benjamin Netanyahu è distruggerli, l'esercito per questo è pronto ad estendere in modo significativo l'offensiva terrestre.Il bilancio del conflitto si aggrava ogni giorno. I palestinesi morti dell'inizio dell'offensiva israeliana contro Hamas sono più di 260, oltre l'80% civili, quasi duemila i feriti, migliaia i razzi sparati da Gaza verso Israele, che con il via alle operazioni di terra conta i primi morti.Mentre lo scontro si inasprisce, la diplomazia internazionale non si rassegna e tenta di ottenere un cessate il fuoco. Papa Francesco telefona al presidente israeliano Shimon Peres e a quello palestinese Abu Mazen per esprimere le sue "gravissime preoccupazioni". In un messaggio assicura la sua preghiera e vicinanza ai cattolici di Gaza.(immagini Afp)