Rho (askanews) - Per Israele anche l'innovazione applicata all'agricoltura è uno strumento di diplomazia. Lo ha sottolineato il nuovo vice ministro degli Esteri, Tzipi Hotovely, che ha scelto Expo 2015 come prima uscita pubblica all'estero. L'obiettivo principale della presenza degli israeliani all'Esposizione universale, ha detto la rappresentante del governo durante la giornata dedicata a Israele, è proprio quella di contrastare i pregiudizi sul proprio Paese mostrando al mondo l'importanza della propria tecnologia, in particolare nell'uso dell'acqua."Penso che il solo modo per vincere contro chi ci boicotta sia portare la bella luce di Israele al mondo. Penso sia il solo modo per rispondere ai boicottaggi. La gente non ha abbastanza informazioni sull'importanza di Israele nel campo dell'innovazione e della tecnologia".Un messaggio di pace che fa leva proprio sulla larga diffusione in tutto il mondo di tecniche come l'irrigazione goccia a goccia. "Due terzi del nostro territorio è desertico e già ai tempi dalla fondazione di Israele il nostro primo premier disse che la nostra sfida principale era quella di usare la tecnologia applicata all'acqua per ottenere un territorio fruttifero, con cibo e acqua per tutti. Penso che Israele, con le sue innovazioni applicate all'agricoltura, abbia dato un contribuito al mondo intero, Paesi come l'India, Paesi africani e perfino il Brasile stanno imparando dalle nostre tecnologie".Nel mese di settembre a visitare Expo sarà il presidente di Israele Reuven Rivlin. Un viaggio che sarà anticipato e ricambiato dalla missione in Israele di Matteo Renzi in programma a luglio.