Torino (askanews) - Non chiamateli terroristi, l'Isis è una realtà ben più complessa. "L'Isis "è una forza insurrezionale combattente, con tanto di capi militari, ex generali della guardia repubblicana di Saddam Hussein, capi dell'intelligence, con una disciplina militare e una capacità tecnica notevolissima. Una forza che gode di consenso popolare, che utilizza anche il terrorismo, ma soprattutto conta su ex combattenti di guerre in Kossovo, in Cecenia, in Afghanistan, in Algeria": a parlare del fenomeno isis è Germana Tappero Merlo, senior analyst in antiterrorismo e sicurezza, per diversi organismi nazionali e internazionali e curatrice del sito "Global trend & Security", tra i più cliccati dagli esperti in materia. La ricercatrice ha analizzato il fenomeno Isis fin dalla sua nascita ."Isis nasce come Al Qaeda. Ma fin dalle origini si è contraddistinta per la sua ferocia. Al Qaeda prese le distanze e nemmeno l'Isis si riconosce in al Qaeda", ha spiegato Tappero Merlo. Nonostante le minacce all'Italia Tappero Merlo è scettica sull'ipotesi che tra i barconi di migranti che approdano sulle nostre coste possano anche nascondersi elementi dell'Isis."Non è pensabile - ha detto - Opterebbero per metodi più sicuri per arrivare da noi. Non dimentichiamo, però, che le bandiere dell'Isis stanno già sventolando in alcuni villaggi della ex jugoslavia. E' un modello che fa presa, che piace a certe frange estreme dell'Islam in Europa, che conquista i giovani europei di origini islamiche, ma non solo".