New York, (TMNews) - "Questi gruppi hanno un'unica ideologia che è la violenza, e un unico obiettivo, ossia la distruzione della civiltà. Sono stupito che questo gruppo di assassini chiamino se stessi islamici". Il presidente iraniano Hassan Rohani usa parole dure nei confronti dell'Isis davanti all'Assemblea generale dell'Onu a New York: una condanna nei confronti dell'estremismo che si ricollega a un discorso più generale sul Medioriente. Si tratta, dice Rohani, di una minaccia globale: poi punta il dito contro l'Occidente, denunciando la strategia sbagliata in Iraq, Afghanistan e Siria. "Certi Stati hanno favorito la creazione dell'estremismo ed ora non riescono ad opporsi. La giusta soluzione a questo dilemma può arrivare dall'interno della regione, non dall'esterno".Un discorso che si svolge mentre avvengono i raid della coalizione guidata dagli Stati Uniti in Siria, dove sono stati colpiti anche i pozzi petroliferi fonte di risorse economiche per gli uomini dell'Isis. E dall'Iraq, altro fronte di azione dei jihadisti, arriva l'allarme del premier al Abadi, anche lui a New York: "Cellule dell'Isis stavano complottando attacchi a Stati Uniti e Francia e tra gli obiettivi ci sarebbero in particolare le stazioni della metropolitana". La minaccia si conferma dunque globale e senza confini.(immagini Afp)