Samarra, Iraq (askanews) - L'Isis comincia a battere in ritirata. In Iraq centinaia di famiglie hanno cominciato a fare ritorno alle loro case nelle zone liberate dalle forze governative. Come nell'area del distretto di Al-Alam da cui erano dovute fuggire a giugno quando le milizie dello Stato islamico avevano conquistato ampie porzioni di territorio nel cuore sunnita dell'Iraq."Abbiamo trovato la nostra casa completamente svuotata, rivela una donna di Al-Alam. Quelli dell'Isis ci trattavano come cani. Hanno preso mio fratello sei mesi fa e da allora non sappiamo più niente di lui".Ma la battaglia sarà ancora lunga e difficile. L'offensiva per riprendere Tikrit è stata sospesa a causa delle grandi quantità di ordigni esplosivi disseminati dai miliziani del presunto Califfato in tutta la città. Trappole esplosive e bombe sono state dissimulate ovunque, nelle strade, negli edifici, sui ponti.La battaglia è stata lanciata il 2 marzo mobilitando soldati, polizia e forze paramilitari di volontari, dominate dalle milizie sciite, in uno sforzo comune contro il fanatismo dell'Isis, come spiegano i volontari delle unità di mobilitazione popolare irachene: "Siamo sunniti, siamo sciiti, siamo tutti fratelli, e quanti dicono che stiamo colpendo la popolazione civile stanno mentendo".(Immagini Afp)