Londra (TMNews) - "Not in my name". Lo dicevano gli americani che si opponevano alle guerre di George W. Bush e ora, perché la storia non è mai scontata, lo dicono i musulmani britannici che non stanno dalla parte dell'Esercito islamico e dei suoi massacri. A guidare una delle associazioni, la Active Change Foundation e, nuova ironia storica, un ex jihadista che ora si è convertito alla tolleranza, Hanif Qadir."Io amo la mia religione e i miei fratelli e sorelle musulmani - ha spiegato - Ma quello che vedo dall'altra parte, dall'Isis, da Al Nusra, da Al Qaeda è una cosa stomachevole. E soprattutto quando dicono di essere musulmani, quando rivendicano di agire in nome dell'Islam. Questa è una bugia".Qadir parla di predicatori che reclutatori che ingannano i giovani musulmani e che fanno loro delle promesse impossibili da mantenere. Per questo, secondo l'ex miliziano, occorre dire no a certe immagini e a certe seduzioni.Un'opposizione che si è manifestata anche in Tunisia, dove decine di persone sono scese in strada per esprimere tutta la loro rabbia contro l'Isis."Siamo tutti musulmani - ha detto un manifestante - e non abbiamo bisogno di qualcuno che voglia farci da guida, conosciamo la nostra religione e sappiamo che prevede la tolleranza. Conosciamo ciò che dicono il Corano, il Profeta e Allah. Io considero l'Isis un gruppo terrorista".La paura, tra i manifestanti tunisini, è che gli estremisti possano riportare indietro di "diversi secoli" il mondo musulmano.