Rho (askanews) - L'Irlanda "comprende benissimo" il problema della fame nel mondo, visto che tra il 1845 e il 1852 la grande carestia che colpì l'isola uccise un milione di irlandesi. Lo ha sottolineato a Expo 2015 il suo presidente Michael Higgins aprendo la giornata dedicata al suo Paese. La fame, ha aggiunto Higgins, è "la più grande violazione dei diritti umani" nel mondo, "uno dei più grandi fallimenti dell'umanità", ma anche la sfida più grande per tutti. Una partita nella quale l'Irlanda porta il suo esempio di Paese che punta alla leadership mondiale nella diffusione di pratiche sostenibili in agricoltura.Un'ambizione legata a "Origin green", il programma di sostenibilità ambientale nel settore dell'agricoltura e dell'allevamento, promosso dal governo irlandese, che Higgins ha definito "unico al mondo". La fame e la povertà estrema che ancora colpiscono milioni di persone in tutto il Pianeta, ha concluso il presidente, sono "un oltraggio morale", alla quale la comunità internazionale deve rispondere con "coraggio" e soluzioni sostenibili" perché "siamo forse l'ultima generazione che ha la possibilità" di correggere gli errori del passato.L'intervento del presidente, molto applaudito, è stato seguito dall'esibizione del gruppo di ballo tradizionale irlandese Brù Borù, accompagnato da violini, flauti e arpa celtica.