Kirkuk (TMNews) - Una trincea nel deserto per fermare le violenze che scuotono la provincia di Kirkuk, nell'Iraq settentrionale, cuore di un favoloso giacimento petrolifero diventato la posta in gioco delle tensioni etniche e sociali che dividono la popolazione curda e quella araba.La trincea, 53 chilometri a sud e a ovest della capitale che dà il nome alla provincia e protetta a nord e a est da colline e altopiani, si trova in un territorio che i curdi vogliono incorporare nella loro regione autonoma, una mossa che il governo federale di Baghdad non ha alcuna intenzione di permettere.Secondo il governatore della città, Najim al-Din Omar Abdul Karim, i lavori servono per impedire ai terroristi di infiltrare esplosivi e attentatori suicidi usando come modello di sicurezza la trincea intorno ad Arbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan."Come possono a Baghdad fare obiezioni? Quando tutto il governo vive dietro una gigantesca e quasi impenetrabile trincea chiamata "Green zone?"Kirkuk ha gravi problemi di sicurezza ed è diventata una delle aree più a rischio dell'Iraq. Ma i leader arabi temono che la trincea serva soprattutto a erigere una barriera tra la città e le zone meridionali e occidentali della provincia, vale a dire le aree a maggioranza araba.La situazione complessiva del paese, dilaniato da tensioni e conflitti etnici e settari, non lascia interavedere spiragli di soluzione in tempi brevi.(Immagini Afp)