Baghdad (TMNews) - L'Iraq verso la guerra civile. Mentre le milizie sunnite continuano ad attaccare le forze governative, a Baghdad gli sciiti più radicali mostrano i muscoli con una imponente parata militare. I miliziani, fedeli a Moqtada Al-Sadr, leader religioso che sembrava scomparso dalle cronache irachene e ora invece torna prepotentemente sulla scena, giurano di combattere gli jihadisti per il bene dell'Iraq e nel rispetto delle diverse confessioni."Siamo un esercito pacifico - assicura un uomo - siamo sunniti, sciiti e curdi. Siamo uniti e non cederemo mai il nostro Paese. Combatteremo uniti e sconfiggeremo chi vuole distruggere la nostra nazione"."Questa parata - aggiunge un altro miliziano - non vuole essere una minaccia per nessuno. E' solo contro i terroristi e chi li sostiene".Intenti che sembrano quindi essere coincidenti con quelli del governo di Al Maliki, ma che, in ogni caso, aggiungono un nuovo attore sullo scenario già di per sé molto articolato della crisi irachena. E se si tratta di un personaggio prominente come Al Sadr, è chiaro che la situazione diventa ancora più delicata. Ma l'obiettivo di tutti, per ora, è quello di fermare l'avanzata jihadista.