Ramadi, Irak (askanews) - Le forze di sicurezza del governo iracheno hanno evacuato oltre 600 civili da Ramadi, il capoluogo della strategica provincia di Anbar, dove stanno continuando le operazioni di rastrellamento nei confronti dei focolai di resistenza due settimane dopo avere cacciato le milizie dell'Isis dalla città."L'esercito iracheno ha messo in sicurezza l'autostrada numero 100 disinnescando diversi congegni esplosivi", ha spiegato il colonnello Majed Mohammed dei reparti anti-terrorismo di Bagdad. "Abbiamo ripreso il controllo del collegio di Al-Maaref, della facoltà di Agraria, del liceo femminile e della direzione dei servizi di sicurezza. Adesso stiamo aspettando ordini per proseguire le attività negli altri settori".La riconquista governativa di Ramadi si è conclusa a fine dicembre dopo mesi di combattimenti contro i guerriglieri dello Stato islamico che l'aveva occupata a partire dal maggio 2015. Tuttavia non tutti i quartieri urbani sono sotto il controllo dell'esercito iracheno.I civili evacuati erano intrappolati nei settori di Sichariyah e Sufiya, alla periferia orientale della città, dove si segnala ancora la presenza di miliziani islamisti. Prima del ripiegamento, gli specialisti di sabotaggio dell'Isis hanno disseminato di migliaia di trappole esplosive tutta la città. Nel solo quartiere di Al-Malaab oltre 250 ordigni improvvisati sono stati identificati e neutralizzati.(Immagini Afp)