Bagdad (askanews) - Le forze curde irachene, accompagnate dal supporto aereo ravvicinato fornito dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, sono entrate a Sinjar, località strategica nell'Iraq settentrionale, da tempo nelle mani dei miliziani dello Stato islamico.Nel quadro della controffensiva lanciata contro l'Isis, i primi reparti peshmerga sono entrati a Sinjar da nord, aprendosi la strada in una città devastata dagli scontri. Sinjar è uno snodo critico delle linee di rifornimento del nemico in quanto rappresenta la via principale di collegamento tra Mosul, in Iraq, e Raqqa, in territorio siriano, le due principali roccaforti dello Stato islamico. Riprendere Sinjar significa interrompere le linee di rifornimento dell'Isis, una tappa fondamentale per la riconquista di Mosul."Siamo felici, spiega un ex combattente invalido di Sinjar. Sono mutilato e non posso muovermi liberamente ma sono venuto qui per osservare da vicino quello che succede. Siamo davvero molto contenti. Abbiamo attaccato e bombardato le loro posizioni, abbiamo bloccato alcune vie di fuga. Sono stato ferito nei combattimenti e sono stato trasferito in ospedale. Sono diventato invalido e non posso più camminare a causa dell'Isis".Le milizie islamiste avevano assunto il controllo di Sinjar, costringendo migliaia di abitanti, in particolare quelli della minoranza yazida, a fuggire verso le montagne che sovrastano la città, dove erano rimasti sinora intrappolati con pochissimo cibo e acqua, martellati da un calore torrido per tutta l'estate e oltre.(Immagini Afp)