Washington (TMNews) - La situazione in Iraq resta drammatica e caotica, dopo la nomina di Al Abadi a nuovo premier al posto di un recalcitrante Al Maliki, che parla di un colpo di Stato. Ma dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama ha espresso il proprio sostegno al neo capo dell'esecutivo di Baghdad."Io e il vicepresidente Biden - ha detto Obama - abbiamo chiamato il dottor Abadi per congratularci con lui e invitarlo a formare un governo il più rapidamente possibile".Sul piano militare il quadro rimane molto difficile, con gli islamisti dell'Isis che continuano ad avanzare nonostante i bombardamenti americani e il sostegno ai combattenti peshmerga curdi. Su questo aspetto Obama si è mostrato molto chiaro."Non c'è una soluzione militare americana alla crisi complessiva dell'Iraq - ha ribadito il presidente - La sola soluzione duratura sta nel fatto che gli iracheni si uniscano e formino un governo inclusivo, che rappresenti gli interessi di tutte le componenti e unifichi il Paese contro lo Stato islamico. Oggi l'Iraq ha fatto un positivo passo in avanti in questo senso".Obama ha garantito comunque che l'impegno militare di Washington proseguirà, anche se dal Pentagono i militari escludono ogni ampliamento delle operazioni."Non ci sono piani per estendere l'attuale campagna aerea - ha detto il generale William Mayville - oltre le attuali attività di autodifesa".Ma in Iraq, si sa, le condizioni possono mutare molto in fretta.