Altun Kopri, Iraq (askanews) - Oltre 200 membri della minoranza yazida irachena sono stati liberati dai miliziani dell'Isis dopo otto mesi di prigionia e sono stati scortati oltre la frontiera con il Kurdistan.Il generale dei peshmerga curdi Westa Rasul ha dichiarato all'Afp che gli yazidi consegnati nella provincia settentrionale di Kirkuk sono 227. Gli ostaggi sono stati liberati alla fine di serrate trattative con gli sheikh locali dopo essere stati catturati nella provincia di Ninive l'anno scorso, nel corso di un'offensiva dell'Isis condotta tra giugno e agosto.Gli yazidi, che non sono né musulmani né arabi, sono considerati infedeli e sono stati costretti a convertirsi all'Islam, pena la morte. Secondo le Nazioni Unite l'offensiva condotta contro di loro dai miliziani di al Baghdadi a base di omicidi, rapimenti e stupri potrebbe essere considerata alla stregua di un genocidio."Ci hanno prelevato dalle nostre case perché non ci azzardavamo a uscire dopo che erano arrivati, ricorda una donna. Ci hanno portato a Tel-Afar dove siamo rimasti per un po'. Ci spostavano da una scuola all'altra. Poi ci hanno trasferiti in villaggi arabi sperduti dove pascolavamo le mandrie per loro. Mio marito è scomparso da mesi e non sono dove sia".Tutte le persone liberate sembrano in buono stato di salute e sono state condotte per controlli in vari ospedali della regione autonoma del Kurdistan iracheno.(Immagini Afp)