Mosul (askanews) - Una cintura per auto massaggi, una playstation, un anello d'oro. Sembra una lista di regali di compleanno. Invece si tratta di un appuntamento con la morte, posticipato. È il messaggio di benvenuto che le milizie dell'Isis si lasciano alle spalle quando sono costrette ad abbandonare le loro posizioni in Iraq sotto l'urto dei raid della coalizione internazionale.Una semina avvelenata di booby traps, trappole esplosive, celate sotto le apparenze degli strumenti di uso più quotidiano per ritardare la riconquista delle milizie curde irachene che prima di entrare nelle case delle zone liberate devono procedere a un'accurata bonifica degli edifici."Sono astuti e hanno mille risorse inventive, come i diavoli", spiega un artificiere curdo di base a Sinuni, cittadina nell'area di Sinjar nell'Iraq nord-occidentale, strappata all'Isis alla fine di dicembre 2014. Sul telefonino mostra la foto di una cintura per massaggi riempita meticolosamente di piccole quantità di esplosivo, perfettamente nascoste e pronte a dilaniare l'incauto che l'avesse messa in funzione.Altre micidiali trappole esplosive sono nascoste negli schermi tv, in grado di esplodere non appena innescate da una playstation. E poi un anello d'oro, lasciato sul pavimento e trappolato con cura per esplodere in faccia a chi si fosse chinato per raccoglierlo. Più "banali" i fili di collegamento delle maniglie delle porte a micidiali bombe a frammentazione.Gli artificieri curdi hanno preparato una lista di 24 differenti tipi di congegni utilizzati nell'area di Sinjar, nei pressi del confine siriano. In una ventina di giorni hanno disinnescato oltre 400 ordigni esplosivi improvvisati, facendo esplodere in sicurezza oltre cinque tonnellate di materiale detonante.Gli specialisti curdi sono stati addestrati dalle truppe statunitensi prima del loro ritiro definitivo dall'Iraq nel 2011.(Immagini Afp)