Baghdad (TMNews) - Lentamente e forse in modo non continuo, ma in Iraq sembra che gli islamisti dell'Isis, la cui avanzata fino a ora era parsa travolgente, stiano cominciando a perdere terreno. Le forze governative, alleate con i guerriglieri Peshmerga curdi, nell'arco di poche ore hanno prima rotto l'assedio jihadista intorno alla città sciita e turcomanna di Amerli, quindi hanno ripreso il controllo della roccaforte di Sulaiman Bek, definita uno snodo cruciale, e da undici settimane in mano allo Stato islamico. Sono questi i primi risultati, favoriti ovviamente dalle incursioni aeree degli Stati Uniti, della vasta offensiva lanciata da Baghdad nel centro nord del Paese, la zona dove l'Isis aveva conquistato più terreno.I combattimenti, comunque, proseguono e la situazione è tutt'altro che chiara. La sensazione, però, è che nel nuovo Iraq gli jihadisti stiano finalmente incontrando una seria opposizione e, si spera, anche un possibile progetto politico alternativo a quello dello Stato islamico.