Roma, (TMNews) - Decine e decine di iracheni hanno preso letteralmente d'assalto l'aeroporto di Arbil, a circa 80 chilometri da Mosul - nella parte curda dell'Iraq - per tentare di rientrare nelle loro abitazioni, a Badgad, dopo che le strade sono diventate pericolissime da percorrere in seguito ai combattimenti tra ribelli, esercito iracheno e forze di sicurezza curde."Sono qui da sei ore, in condizioni molto difficili - dice Hamid Ali, militare costretto a fuggire a Mosul in seguito a un attacco - abbiamo cercato di rivolgerci ai nostri comandanti per dire che la situazione qui è tragica. Gli ufficiali che ci hanno venduto abitano qua, in Kurdistan"."Non siamo turisti - afferma Salman - siamo qua per questioni mediche. Devo far operare mia madre prestissimo".Intanto le violenze nel Paese non si arrestano. I jihadisti sunniti hanno rivendicato il massacro di 1.700 soldati sciiti nel nord dell'Iraq.Immagini: Afp