agdad (askanews) - Sono state rivendicate dai miliziani dell'Isis le bombe fatte esplodere nel centro di Bagdad che hanno provocato almeno 14 morti e il ferimento di altre 55 persone, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere e dei servizi di sicurezza.Gli attentati sono stati pianificati in due piazze del centro della capitale irachena e in un comunicato apparso sul web l'organizzazione di al Baghdadi, che controlla vaste aeree dell'Iraq dal giugno 2014, se ne è attribuita la paternità. Il gruppo islamista ha reso noto che gli attacchi sono stati condotti da due attentatori suicidi di cui non ha rivelato altri dettagli.Le forze regolari irachene, sostenute dai raid aerei di una coalizione guidata dagli Stati Uniti e sul terreno da un cospicuo gruppo di consiglieri iraniani sono riuscite a strappare all'Isis consistenti zone di territorio a nord di Bagdad mentre quasi tutta l'area occidentale del paese resta ancora fuori dal controllo governativo.A questo proposito, il ministro alla Difesa britannico Michael Fallon ha dichiarato che gli attacchi dell'aviazione di sua Maestà in Iraq, dal settembre 2014 al 31 agosto 2015, sono costati la vita a 330 guerriglieri dello Stato Islamico.Ad agosto Fallon aveva confermato che la Gran Bretagna aveva sferrato oltre 250 attacchi aerei in Iraq e di aver prorogato di un anno, fino a marzo 2017, l'autorizzazione a condurre raid contro obiettivi Isis in Iraq.(Immagini Afp)