Baghdad (TMNews) - Dopo aver rotto l'assedio nelle scorse settimane, i combattenti Peshmerga curdi sono entrati nella città di Amerli, reduce da un lungo assedio da parte delle forze dello Stato islamico. Un ingresso che ha forte valore simbolico per l'Iraq che si oppone agli jihadisti e che testimonia l'avanzata militare dell'alleanza tra l'esercito regolare e i curdi, con il decisivo sostegno dei raid aerei americani, che continuano a colpire le postazioni dell'Isis.Dopo l'ingresso ad Amerli, i Peshmerga hanno provveduto a distribuire cibo e aiuti alla popolazione della città, composta in maggioranza da sciiti e turcomanni, e gli abitanti hanno accolto con entusiasmo i loro liberatori."Amerli - spiega un combattente curdo - si trova all'interno del territorio dello Stato islamico e per loro è una città cruciale"."In altri villaggi sciiti - aggiunge l'uomo - quando sono stati occupati dall'Isis quasi tutti gli abitanti sono stati uccisi".In questo contesto l'avere ripreso una città simbolo come Amerli è importante per l'Iraq anche dal punto di vista psicologico: il nuovo regime di Baghdad, pur con tutte le cautele del caso, mostra ora di avere una sua consistenza e, quantomeno, di poter tenere testa agli islamisti che seminano il terrore.(immagini AFP)