Kerbala, Iraq (askanews) - In Iraq la fede sciita sfida il terrore dell'Isis. Centinaia di migliaia di pellegrini, dall'interno del paese e da altre nazioni di osservanza sciita, si sono radunati nella città santa di Kerbala nonostante la minaccia di attacchi dei miliziani sunniti per celebrare l'Ashura, una delle ricorrenze più sacre della comunità sciita. Si tratta del giorno che commemora il martirio dell'Imam Hussein, nipote del profeta Muhammad, da parte delle truppe fedeli al califfo Yazid nel 680 dell'era cristiana.Nelle stagioni precedenti, le celebrazioni sono sempre state tragicamente segnate con una serie di sanguinosi attentati da parte di estremisti sunniti e quest'anno, alla luce della trionfale offensiva dell'Isis che ha conquistato ampie porzioni di territorio iracheno, i timori hanno assunto livelli parossistici.Decine di migliaia di uomini delle forze di sicurezza e delle milizie sciite alleate del governo centrale sono state schierate nei punti sensibili del percorso seguito dai pellegrini, un test di straordinaria rilevanza per il neo primo ministro Haidar al-Abadi.Migliaia di pellegrini vestiti di nero hanno ascoltato la rievocazione del martirio di Hussein che si sacrificò volontariamente con un pugno di fedeli seguaci per opporsi al governo del califfo Yazid, considerato ingiusto e contrario ai dettami dell'Islam originario.Con la morte di Hussein la divisione tra sunniti e sciiti, cominciato a proposito di una feroce disputa sul Khalifa, il successore, del profeta Muhammad, sarebbe diventata insanabile.(Immagini Afp)