Bagdad (askanews) - L'Isis torna a colpire nel cuore di Bagdad. Secondo la Cnn sarebbe di almeno 64 morti e 60 feriti il tragico bilancio delle vittime dell'esplosione provocata da un attentato suicida condotto all'interno di un mercato a Sadr City, quartiere sciita a nord della capitale irachena, rivendicato sul web dallo Stato islamico."Un pick-up ha cercato di entrare nella zona del mercato" spiega un testimone. "Ma un agente l'ha bloccato e l'ha fatto sgombrare. Ha trovato un'altra entrata e si è fatto esplodere. Ma la gente e i venditori sono innocenti. Il governo è in difficoltà per questioni di potere e dà la responsabilità di tutto questo all'esercito e alla polizia. Ma la colpa di questa situazione è tutta dei politici".L'organizzazione terroristica delle milizie di Abu Bakr al Baghdadi ha giustificato la strage in un post diffuso sul proprio account "Telegram" dall'agenzia al Amaq, organo d'informazione dell'Isis, che ha definito l'attentato una "operazione di martirio compiuta con un'autobomba contro un raduno di milizie sciite a Sadr City".(Immagini Afp)