Bagdad (TMNews) - Anche reparti femminili rinforzano le file delle milizie curde dei peshmerga in prima linea contro l'Isis.Le unità del Pkk stanno combattendo per strappare il monte Makhmur nell'Iraq settentrionale ai gruppi di insurgents dell'Isis il cui trattamento delle donne rende la lotta ancora più personale per le decine di miliziane peshmerga che si battono a fianco dei reparti maschili. Come spiega Tekoshin, 27 anni, comandante del Pkk."L'obiettivo principale dell'Isis sono le donne. Per questi fondamentalisti è prioritario degradare lo status della donna, anche per questo stiamo combattendo contro di loro e i loro obiettivi".Donne e uomini peshmerga sono impegnati fianco a fianco, solitamente a coppie di due. Una cinquantina, come Saria, sono operative nella zona della città di Makhmur."Sono stata addestrata a combattere con fucili d'assalto come il Kalashnikov, mitragliatrici pesanti da 12,7 e fucili di precisione. E con tutti me la cavo bene".I gruppi armati dell'Isis hanno conquistato ampie aree dell'Iraq e controllano anche grandi estensioni di territorio nella vicina Siria imponendo una rigidissima e brutale osservanza della legge islamica. Ma la battaglia delle donne peshmerga non si fermerà alla lotta contro l'Isis, sottolinea Shimal, 26 anni, un'altra miliziana curda."Anche se riuscriremo a sconfiggere l'Isis le donne combattenti curde non lasceranno mai le armi, per continuare a difendere la nostra gente e la nostra terra".(Immagini Afp)