Najaf (Iraq) (TMNews) - Il governo iracheno ha aperto un museo nella città di Najaf, sacra agli sciiti, per commemorare la rivolta antibritannica del 1920.L'insurrezione, la "Grande rivoluzione irachena" nell'iconografia storica nazionale, scoppiò nell'estate del 1920, con una serie di manifestazioni cui parteciparono sunniti, sciiti e anche militari arabi delle ex forze ottomane, delusi dalle mancata attuazione delle promesse britanniche di dar vita a uno Stato arabo unificato.La rivolta venne repressa già alla fine del 1920 dai britannici, che impiegarono contro i ribelli anche i gas all'iprite, ma fu domata completamente solo nel 1922.L'apertura del museo a Najaf - che ospita il mausoleo dell'imam Ali, la più venerata figura dell'Islam sciita, visitata da centinaia di migliaia di pellegrini ogni anno - è stata definita dal ministro del Turismo iracheno Liwaa Smaisim "un simbolo del rifiuto della schiavitù e dell'occupazione straniera"."Il museo di Najaf è stato rinnovato per fare della città una grande destinazione turistica, oltre a quella tradizionale di tipo religioso"L'esposizione è ospitata nell'edificio del Khan al-Shilan, in origine un ostello per i pellegrini, e al piano terra ospita una serie di documenti e di oggetti dell'epoca ottomana mentre al piano superiore sono conservati memorabilia dedicate alla Rivolta del 1920. Alcune stanze conservano ancora sui muri i graffiti disegnati dai soldati britannici prigionieri.L'iniziativa, dedicate all'eredità storica e religiosa di Najaf e alla Rivolta del 1920, è la prima di una serie che intende illustrare il patrimonio culturale di tutte le province irachene.(Immagini Afp)