Teheran (askanews) - La democrazia non è la priorità in questo momento in Siria, dove occorre prima di tutto fermare il bagno di sangue scatenato dalla guerra civile in corso. Queste le parole del presidente dell'Iran Hassan Rohani nel corso di una conferenza stampa in occasione della visita del presidente austriaco Heinz Fischer."Rappresenta una priorità parlare oggi di democrazia in Siria? Rappresenta una priorità parlare di forze di opposizione o fedeli al governo oppure di riforme della Costituzione siriana?, si è interrogato Rohani. Il primo passo da compiere è fermare il bagno di sangue, garantire una relativa sicurezza nel paese in modo da permettere ai profughi di tornare alle loro case. Solo allora si potrà discutere del futuro della Siria, di opposizione, di democrazia e di elezioni".Il presidente iraniano ha poi assicurato che Teheran è pronta a sedersi a qualunque tavolo negoziale nel mondo per trovare il modo di fermare le violenze in Siria.L'Iran considera Damasco un alleato strategico nella regione e fornisce aiuti bellici e finanziari al regime schierando sul campo un numero imprecisato di "consiglieri" militari. Nell'agosto scorso, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha presentato un piano di pace al presidente siriano Bashar al-Assad allo scopo di porre fine a un conflitto che dura ormai da quattro anni e che ha causato oltre 200mila vittime.(Immagini Afp)