Washington (TMNews) - Il dossier nucleare iraniano sul tavolo dei colloqui di Ginevra. Dopo le mosse "muscolari" di Khamenei, arriva puntuale la replica della diplomazia statunitense."Abbiamo la migliore occasione del decennio - ha detto il segretario di Stato John Kerry - per fermare il programma iraniano. Ma sono stato chiaro con i colleghi stranieri e con il Congresso: non permetteremo un accordo che per risparmiare tempo non soddisfi le nostre preoccupazioni fondamentali".L'Iran, da parte sua, conferma una linea piuttosto dura e parla di una mancanza di fiducia che rischia di minare i colloqui fin dall'inizio. Ma l'Unione europea, per bocca del portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera Catherine Ashton, parla di colloqui molto positivi."Abbiamo fatto grandi progressi negli ultimi due colloqui - ha spiegato Michael Mann - e speriamo di procedere ulteriormente. Vogliamo raggiungere un'intesa il più presto possibile, ma deve essere comunque un accordo valido, per il quale potrebbe servire del tempo".Dal canto suo Israele, nuovamente minacciato da Khamenei, auspica una "vera soluzione" e il premier Netanyahu ribadisce la pericolosità del regime di Teheran.