Teheran (askanews) - Il film "Maometto" del regista iraniano Majid Majidi è già un successo. Uscito in 140 sale in Iran, con un giorno di ritardo rispetto al previsto per un problema di audio, il kolossal del più grande cineasta iraniano che racconta la storia del profeta, dalla nascita fino ai 13 anni, ha fatto registrare il tutto esaurito in tutti i cinema in cui è stato programmato."Mentre tutte le altre religioni non hanno una grande considerazione per l'Islam - dice una spettatrice - il regista Majidi ha mostrato rispetto per esse, compreso il cristianesimo e l'ebraismo senza mai offenderle e poi ha dato una bella immagina dello stesso Islam".L'obiettivo di Majidi è rompere l'immagine violenta che l'opinione pubblica ha dell'Islam a causa delle violenze di gruppi armati jihadisti come i miliziani dell'Isis. La sua ambizione è che il film - in cui il volto del piccolo Maometto non viene mai mostrato chiaramente, nel rispetto dei precetti coranici - unisca, anziché dividere, i musulmani sunniti e sciiti di tutto il mondo, dall'Iraq, allo Yemen fino alla Siria."La nostra religione - aggiunge questa donna - vuole solo dimostrare che il nostro profeta ha avuto un ruolo costruttivo nell'Islam, nobilitandolo con la sua gentilezza e l'onestà".Il film - con un budget di 34 milioni di euro, in parte finanziato dallo Stato - è considerato il più costoso della storia del cinema iraniano. Per la finzione scenica, in un'area a Sud di Teheran, è stata addirittura ricostruita la città della Mecca com'era 1.400 anni fa.(Immagini Afp)