Teheran (askanews) - I negoziati a Ginevra tra Teheran e le grandi potenze sul programma nucleare iraniano non hanno ancora risolto le questioni principali. Queste le parole del viceministro degli Esteri, Abbas Araghchi, uno dei principali negoziatori iraniani, citato dalla televisione di Stato. "Il divario esiste sempre, come le differenze. Tutte le parti stanno negoziando con serietà e determinazione, ma non siamo ancora giunti a soluzioni complete sulle questioni fondamentali" ha spiegato Araghchi.Dal canto suo, il presidente iraniano Hassan Rohani, Intervenendo all'apertura della riunione dei ministri per lo sviluppo scientifico del Gruppo dei paesi non allineati, all'indomani dell'incontro a Ginevra tra il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif e il segretario di Stato statunitense John Kerry, ha dichiarato che nessuno può sostenere che l'Iran stia perseguendo obiettivi non pacifici nel suo programma di sviluppo nucleare."Il popolo iraniano, ha detto Rohani, ha subito terribili pressioni nel corso degli ultimi dodici anni solo per avere cercato di esercitare i suoi diritti nell'ambito delle scienze e delle tecnologie nucleari. Oggi nessuno può pretendere che il programma nucleare dell'Iran non sia di natura assolutamente pacifica".L'Iran e i Paesi del gruppo 5+1 che comprende Stati uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania, stanno cercando di arrivare a un accordo entro il 31 marzo prossimo per finalizzare entro la fine di giugno un'intesa comprensiva di tutti gli aspetti tecnici.(Immagini Afp)