Roma, (askanews) - "Aumenteremo le capacità di accoglienza dei migranti per arrivare a 100.000 posti in Grecia e nei Balcani Occidentali".Ad annunciare l'accordo raggiunto a Bruxelles, al mini-vertice con i capi di governo di 11 Stati, tra cui la Germania, e tre paesi non membri dell'Unione europea, Albania, Serbia e Macedonia, è stato lo stesso presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.E' stata raggiunta un'intesa, sia pur parziale, per la gestionedei flussi dei migranti provenienti da Grecia e Turchia e diretti nel Nord Europa. E ci si è impegnati a creare, appunto, altri 100mila posti nei centri di accoglienza dei paesi situati lungo la rotta balcanica."Gestire i flussi migratori insieme è l'unico modo per riportareordine e frenare il flusso incontrollato", ha detto ancora Juncker. Da parte sua la cancelliera tedesca Angela Merkel ha spiegato che questi nuovi posti verranno creati in collaborazione con l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). "La Grecia si è impegnata molto - ha precisato - accettando di creare 30mila posti già entro la fine dell'anno. Poi ne verranno creati altri 20mila in famiglie e abitazioni in affitto sovvenzionate dall'Alto commissariato Onu. E i restanti 50mila saranno creati nei Balcani".Nei centri di accoglienza in Grecia verranno avviate le procedure di registrazione dei richiedenti asilo siriani, iracheni ed eritrei, così da procedere poi alla loro ricollocazione nei 28 paesi dell'Unione europea.