Seoul (askanews) - Una ferita aperta da oltre 60 anni sta per essere finalmente sanata. Giappone e Corea del Sud hanno raggiunto una storica intesa sull'annosa questione delle "donne di conforto".Il Giappone ha accettato di versare 1 miliardo di yen, pari a circa 7,8 milioni di euro di risarcimento per le cosiddette "confort woman", eufemismo per definire il vasto sistema di prostituzione forzato delle donne sudcoreane per il piacere dei soldati giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale.Il premier giapponese Shinzo Abe, che ha espresso "le sue scuse e il pentimento dal profondo del suo cuore" per le vittime ha detto che la storica intesa raggiunta sulle "donne di conforto" apre una "nuova era" nelle relazioni tra Tokyo e Seoul."La vicenda delle donne di conforto ... è avvenuta con il coinvolgimento dei vertici militari giapponesi ... e il governo di Tokyo riconosce la sua responsabilità... ", ha detto il capo della diplomazia nipponica.Si stima che furono circa 200.000 le donne, in gran parte coreane, che vennero sfruttate sessualmente dalle forze armate giapponesi durante il secondo conflitto mondiale.(immagini afp)