Palermo, (askanews) - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, stamani a Palermo per commemorare la strage di via D'Amelio, è ritornato sulle polemiche scoppiate in Sicilia a seguito della pubblicazione delle presunte intercettazioni tra il medico Matteo Tutino e il presidente della Regione Rosario Crocetta."Oggi la Sicilia vive una grande inquietudine per quello che è venuto fuori, ha detto il ministro dell'Interno. Io sfido chiunque a dimostrare che esiste un altro paese al mondo in cui si possa verificare che la mattina, a seguito di alcune intercettazioni pubblicate da un giornale, tutte le più alte cariche dello Stato prendono posizione. Poi prendono posizione anche i diretti interessati, la dottoressa Borsellino e il presidente della Regione. Nel pomeriggio, il procuratore della Repubblica smentisce l'esistenza di queste intercettazioni, dopo di che il direttore del giornale smentisce il procuratore della Repubblica. Il procuratore della Repubblica smentisce il direttore del giornale che a sua volta, per la seconda volta, smentisce il procuratore della Repubblica. Queste cose non si verificano nemmeno nel mondo giuridico meno sviluppato e meno evoluto", ha concluso Alfano.