Roma, (TMNews) - Innovazione della pubblica amministrazione: è la sfida del governo Renzi, che ha preso l'impegno di avviare la riforma della PA entro giugno. Per scongelare la pa occorre agire su due fronti: sbloccare la geografia istituzionale costruita sulla sopravvivenza degli enti e non sulle loro missioni, e scongelare il pubblico impiego immobile tra fermo dei contratti, assenza di mobilità, tradimento della valutazione e blocco del turn over.Per il ministro della Pa Marianna Madia "è una ingiustizia che i contratti siano bloccati dal 2009". "Nel Def non si dice assolutamente che i contratti sono bloccati fino al 2020".Il blocco "è fino a fine 2014", ha spiegato il ministro rispondendo alle contestazioni mosse dalle Usb. E aggiungendo che nei 44 punti della riforma della Pubblica amministrazione "non c'è un taglio agli investimenti e alle risorse della P.A.". E che "le risorse per sbloccare i contratti le troviamo facendo una riforma della P.A. ben fatta e veloce". "Non c'è alcuna proposta di mobilità coatta e forzosa" per gli statali.Madia, che ha aperto i lavori del Forum Pa, ha risposto in diretta alle sollecitazioni portate da esponenti del mondo imprenditoriale, delle amministrazioni pubbliche, delle organizzazioni della cittadinanza organizzata e dell innovazione sociale. Ogni intervento ha interpretato una parola chiave della PA che vogliamo: In una parola, meno frammentata e più vicina alle esigenze dei cittadini. A spiegarlo, tra gli altri, Simone Battiferri, direttore top clinets & Public sector di Telecom Italia, Andrea Tardiola, segretario generale ella regione Lazio, Luca Attias direttore generale sistemi informativi automatizzati della Corte dei Conti , Biagio De MArchis, vice presidente Ibm Italia e Michele Liberato, presidente Emc Italia.