Napoli (TMNews) - Oltre 4,6 influenzati ogni mille assistiti contro una media nazionale del 2,3 per mille: è la situazione in Campania, pecora nera in Italia per l'incidenza di casi d'influenza stagionale. In molti, infatti, hanno rinunciato al vaccino antinfluenzale e il risultato è stato un moltiplicarsi dei casi di contagio che hanno mandato in Tilt gli ospedali. Giuseppe Tortora, vice segretario nazionale del sindacato dei medici di famiglia."In Campania abbiamo un paradosso - spiega - abbiamo il Cardarelli che è l'unico ospedale più grande d'Europa che è Pronto soccorso e quindi oltre alla sua attività fa anche Pronto soccorso aumentano sempre di più le barelle, il Pellegrini e il Loreto Mare. Tutti gli altri ospedali sono senza Pronto soccorso, per cui si va a intasare incredibilmente, pochi ospedali senza avere delle strutture che possano soddisfare i pazienti".Sotto accusa anche i recenti tagli alla Sanità, dovuti alla Spending review, che limitando l'operatività di medici e strutture avrebbero di fatto contribuito a creare questa situazione."In Campania - conclude Tortora - c'è bisogno assolutamente di prevenzione. Quindi bisognerebbe razionalizzare la spesa facendo più pèrevenzione e non tagliando la sanità con delle sforbiciate inutili perché la sanità non si può governare con l'economia ma ha bisogno di essere governata con dei mezzi appropriati. E' incredibile che nel 2013 abbiamo la Campania al primo posto in Italia per morti di tumore perché manca quella rete di prevenzione".Solo a Napoli si calcolano quasi 100mila influenzati. I più colpiti dal contagio sono neonati, bambini e ultrasessantacinquenni.