Giacarta (askanews) - Lo strazio senza fine dei parenti, il conto alla rovescia è iniziato. L'Indonesia si prepara a giustiziare, probabilmente nella notte, otto dei nove stranieri condannati a morte per traffico di droga. L'unico che per il momento può tirare un sospiro di sollievo è il francese Serge Atlaoui, ma solo perché in attesa del verdetto sul suo ricorso.Gli otto condannati sono due cittadini australiani, un brasiliano, una filippina, quattro nigeriani. I trafficanti di droga saranno fucilati da un plotone d'esecuzione sull'isola di Nusakambangan, ribattezzata l'Alcatraz indonesiana. I parenti dei detenuti nel braccio della morte hanno dato l'ultimo struggente addio ai loro cari mentre sono arrivate le bare nel carcere di massima sicurezza dove sono rinchiusi.Nonostante le pressioni internazionali, il presidente indonesiano, Joko Widodo ha deciso di procedere all'esecuzione delle sentenze di morte sostenendo che il traffico di droga sia diventato sempre più una emergenza nazionale e una piaga da combattere. Veglie e manifestazioni si sono tenute nei paesi d'origine dei condannati, dalle Filippine all'Australia. Ma solo un miracolo potrebbe salvare i condannati.